3 june - 2 september 2023
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23/07/23
27/01/19
17/09/17
vincenzo agnetti
Presentazione del romanzo di
VINCENZO AGNETTI
OBSOLETO
Giovedì 21 Settembre 2017
Ore 18.30
Palazzo Reale - Sala Conferenze
Milano
[dal comunicato stampa]
Giovedì 21 settembre 2017 alle ore 18.30, la sala conferenze di Palazzo Reale di Milano ospita la presentazione della nuova edizione del romanzo di Vincenzo Agnetti, OBSOLETO, pubblicato per la collana [dia•foria, Edizioni Cinquemarzo di Viareggio.
L’appuntamento si tiene in occasione dell’antologica AGNETTI. A cent’anni da adesso, promossa e prodotta da Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale e Archivio Vincenzo Agnetti, curata da Marco Meneguzzo insieme all’Archivio Vincenzo Agnetti, in corso a Palazzo Reale fino al 24 settembre.
Partecipano alla serata Domenico Piraina (direttore di Palazzo Reale), Germana Agnetti (presidente Archivio Vincenzo Agnetti), Cecilia Bello Minciacchi (critico letterario e docente all’Università La Sapienza di Roma), Bruno Corà (storico dell’arte e membro dell’Archivio Agnetti), Marco Meneguzzo (curatore della mostra) e lo staff di [dia•foria.
Il volume, curato da Giuseppe Calandriello e Daniele Poletti, contiene testi di Germana Agnetti, Cecilia Bello Minciacchi, Bruno Corà, Corrado Costa e Daniele Poletti, e vede la partecipazione dell’Archivio Vincenzo Agnetti e la collaborazione della Fondazione Enrico Castellani.
A quasi cinquant’anni di distanza - il romanzo venne pubblicato nel 1968 - torna uno dei testi più importanti e dimenticati della scrittura sperimentale italiana. Obsoleto ha rappresentato un esperimento senza precedenti, un grande cantiere di forgiatura della parola in grado di sovvertire la narrazione scardinandone le regole linguistiche, dilatandone la dimensione letteraria fino a spingerla a incrociare diverse discipline come la prosa, la poesia, la critica linguistica e l’arte visiva.
Al termine, si terrà una visita guidata alla mostra.
25/11/08
Vincenzo Agnetti: da "Tesi"
Al diavolo la misura adesso. la tesi. la scrittura. No caro professore. io premetto. Allora lo studente muore per la prima volta. Rinato e immatricolato all'uscita finale dell'aula magna. Un corteo di circa due persone che attraversa le vie del centro. Ultimo tentativo di evadere entrando nella tana dell'orso. di nuovo legati alla trama dei canti popolari. scontata e storiografata. Un insieme di desideri sperati per mancanza di forza. di esplosioni per vivere come si dice senza saperlo. Tentazione rinunciando all'impossibile per ragioni di sopravvivenza. Possibilitato per non cadere in letargo. La libertà credo. Dietro i pieni e i vuoti della metropoli. scaricatori e caricatori di ghiandole. Una libertà di culle e di tombe sostenuta da poche pause fra liberazione e liberazione. consumazione e consumazione. E al termine. una libertà ormai invecchiata nella stessa foggia e misura delle istituzioni scoperte nell'animo. Libertà che non può finirsi come l'eviano delle serali o il lupo del bosco. o il veicolo. il campo. il cibo. il vestito. il continuazione. Libertà costruita bastonata su bastonata e messa in copertina sui libri di scuola per nascondere il vero verbo. per bambinaie. dimenticare. adulterare. Libertà simile alla morte quando girato l'angolo ti accorgi estrapolato. Libertà come incremento da prendersi durante l'ora dei pasti o della carestia. Libertà presa e portata a spasso come unico motivo. come i sogni nascosti nelle fogne. libertà spontanea. pulita. inevitabile. coordinatrice come un sistema da mettere in ordine. che non si fissa. non si ferma. La libertà di essere liberi almeno un giorno su cento. un giorno tirato a sorte. almeno uno per rimettersi in carne. Rimesso sulla sedia durante l'ultima rivoluzione non ancora capita. non ancora iniziata. Libera liberazione di una tesi. Adesso su adesso con il compito di bloccare perlomeno la misura. la sensazione del confronto. 1 + 1 = 2. Uguale nel contesto e nel risultato seguendo magari la curva naturale della pace. delle pietre. delle piante. Anche il diagramma del comportamento cosmico non raggiunge punte iniziali o finali. ma si ferma immobile oscillando nel giusto punto X. fra uomo e uomo. stella e stella.
Vincenzo Agnetti: Tesi (Giampaolo Prearo Editore, 2008)
Testo di Tommaso Trini
Prefazione di Achille Bonito Oliva
Vincenzo Agnetti: Tesi (Giampaolo Prearo Editore, 2008)
Testo di Tommaso Trini
Prefazione di Achille Bonito Oliva
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