08/05/19

nuovo museo sociale danisinni: a palermo

   
"Tre anni fa, a Palermo nell'antico rione Danisinni, segnato da anni di deprivazione sociale ed economica, è stato avviato un progetto di rigenerazione in chiave artistica che ha dato vita, tra le tante cose, al Museo Sociale Danisinni. Parte della collezione, che conta più di cento opere, sarà presentata presto al pubblico con una mostra e un catalogo online sul sito www.museosocialedanisinni.it.
Sulla pagina fb è possibile trovare il link con alcune foto delle opere in allestimento:
https://www.facebook.com/MuseoSocialeDanisinni/
  

14/04/19

nac - notiziario arte contemporanea




NAC - Notiziario Arte Contemporanea




"Il periodico NAC (acronimo di Notiziario Arte Contemporanea) nasce nell'ottobre del 1968 per volontà di Francesco Vincitorio che, funzionario di banca, dedica il suo tempo libero alla rivista di cui è redattore e direttore. Rivista autonoma da qualsiasi condizionamento economico, rifiuta ogni pubblicità perché “autonomia e pubblicità spesso non vanno d'accordo”. Il costo viene sostenuto dal direttore e tutti i collaboratori scrivono senza compenso nello spirito di accettazione disinteressata di un “servizio” a vantaggio del pubblico..."  [continua a leggere]







studi di memofonte

Studi di Memofonte

rivista on-line semestrale

memofonte.it

gli ultimi due numeri (scaricabili gratuitamente):

sommario:
F. Fergonzi, Editoriale
F. Belloni, Stampo virile. Vettor Pisani e Claudio Abate nel 1970
F. Guzzetti, «Note sullo spettatore» per Giovanni Anselmo: Documentazione di interferenza umana nella gravitazione universale
D. Viva, La finzione dell’esordio: Sandro Chia alla Galleria La Salita, Roma 1971
G. Biagi, Senza numero. Alighiero Boetti 1972
D. Nobili, Toninelli 1972: Mauro Staccioli e «il lavoro dello scultore»
F. Bosco, Cambiare l’immagine e i disegni leonardeschi di Giuseppe Penone
M. Rossa, Luciano Fabro, Iconografie (Bacinelle): alcune possibilità di lettura
G. Di Domenico, «Una partecipazione che va trovata»: Jannis Kounellis, Tragedia civile, 1


sommario:
F. Caglioti, Il Vecchietta, Neroccio e l'Assunta per l'altar maggiore di Santa Maria del Corso a Lucca
R. Lupoli, Un affresco inedito di Cesare Baglione: l'assedio di Esztergom del 1595 nella Galleria delle Battaglie del Castello di Spezzano
T. Coi, Libero Andreotti e il monumento funebre a Stefano Bardini. Novità documentarie e alcune riflessioni sulla scultura pubblica e privata di inizio Novecento
P. Rusconi, Sulla redazione dell’Amedeo Modigliani di Giovanni Scheiwiller e il suo contesto
S. Rinaldi, Note introduttive alla trascrizione del ms. Sloane 2052 di Theodore de Mayerne
G. Zaccariotto, Riordino del Medagliere Estense
M. Bertelli, La lingua della storia dell’arte nel XX secolo. Manifesti futuristi
G. Rubino, Arte futurista 1910-1934. Coincidenze e collisioni lessicali nei manifesti dei «primitivi di una nuova sensibilità»
D. Allart, P. Moreno, La lettera di Domenico Lampsonio a Tiziano Vecellio: studio e nuova edizione
L. Salibra, Interni ed esterni parigini ne Il Marchesino Pittore di de Pisis







23/03/19

new videos from cecelia chapman



"Race The Sun - Meditation from Club Paradise 2019, a large project about the extreme vacation culture where I am living now on Cape Cod, with Jeff Crouch music Cut and Run.  ceceliachapman.com/club-paradise"

Two chapters from Drone Drama: Music for the Dead 2016-2017, examining the war and technology culture supporting the world’s fifth largest economy, California, based on Sean Derrick Cooper Marquardt titles and epic drone opera music. http://ceceliachapman.com/drone-drama

Chapter1  ‘I love watching the movement of your limbs when they tremble from the wind’s gentle caress.’ Filmed on the full moon summer solstice four hundred miles away from Aliso Canyon gas storage in California. The facility leaked a methane plume visible from space into the air for four months in 2016. It was one of the worst environmental disasters in U.S. history and no one knew about it. With Christa Hunter. 



Chapter 10. 'I slept on your side of the bed because the pillow smells like you,’ contemplates love and loss in the age of the drone. Rickey Crowe. 

Drone Drama: Music for the Dead Chapter 10 from cecelia chapman on Vimeo.



24/02/19

etymologies



Etymologies from United Visual Artists on Vimeo.


"These canvases of geometric shape are illuminated by transitioning text. Algorithmically driven, the text on indistinguishable origin recalculates, reduces and expands, motivated by but not a direct reflection of human instruction. We witness the presence of a co-contributor who while deconstructing the source text, allegorically deconstructs the concept of independent authorship and more importantly, independent readership. This process of deconstruction questions the role of authenticity and the nature of appropriation in the Information Age. Employing the post-structuralist rationale that literary sources lie impregnated with reference, inherently a product of their own authorial context, the text is reduced to pure patterns which in turn, incite the viewer to rebuild order. The words of Roland Barthes resound “the birth of the reader must be at the cost of the death of the Author” as we engage in a process of inference, seeking out logic and poetry, while simultaneously  submitting to the complex, mechanical mind. The unique shape of each canvas serves to highlight how our experience is not only shaped by the content, but by the environment in which it is viewed"



23/02/19

oskar holweck



Oskar Holweck (1924-2007)




98 - x62, 1962





11./VIII 58




B/VIII. B/IX




22 III 79/1






31 VIII, 1968



2 II 58, 1958





16 BV 57






19/02/19

volodymyr bilyk


Several snapshot-based pieces titled "Lo and Behold".
They are composed out of random generated punctuation layout and inserted word "Pause" which disrupts the flow (Volodymyr Bilyk)













01/02/19

riccardo cavallo : elogio della neotenia - legenda - allegoria degli epistolari e degli intertesti


ELOGIO DELLA NEOTENIA
LEGENDA
ALLEGORIA DEGLI EPISTOLARI E DEGLI INTERTESTI, con epigrafe da queer: uno che fra la vita ed il lavoro aveva scelto lo scrivere; e ripresa di alcuni pensieri, da nietzsche: il nostro mondo, nella sua totalità, non è che la cenere di innumerevoli esseri viventi; e per quanto il vivente sia poca cosa rispetto alla totalità, resta comunque il fatto che, già una volta, tutto è stato convertito in vita, e continuerà perciò ad esserlo. Guardiamoci dal dire che la morte sarebbe opposta alla vita. il vivente è semplicemente una specie del morto ed una specie assai rara. ulteriore epigrafe, da julio cortazar: non è altro che la remota, insistente voce con cui certe correnti del buddismo, del vedanta, del sufismo, della mistica occidentale, ci incita a rinunciare una buona volta alla mortalità.
inoltre, da hegel: quella vita che sopporta la morte ed in essa si mantiene è la vita dello spirito.
(drin drin drin): i nanetti si son svegliati, nel silenzio spettrale di cuneo, così innominabile che qualcuno dovrà pur dirlo, fosse pure in un haiku, nel frammento di un incantesimo o nella cantilena di una antichissima cerimonia, allora scrivere, non c'è altro da fare, lo scrivere pone fine a questo altro e al fare in sé, in una fuga senza fine da questa noia ignobile, invece un luminoso gioiello, lo splendore dell'ignoto e milioni d'ignoti splendori, per eccellenza musica, fate presto prima si muti tutto in merda, per oggi basta, non sarà mai un oggi, questa ed altre storie a rallegrare la sfinitezza dell'anima, cercatelo, dove si raccoglie completamente, nelle sue candide iscrizioni su bianco, là tutto è notte, nyx, il passo da erebo a eros, fra illusorie striature d'incandescente titanio
     ovunque non sia, altro non sarà dato oltre quella perfezione che s'annienta di continuo di là da sé stessa, in sé così racchiusa, una lettera ornata a decorare il nulla che continua e continua





30/01/19

roberto cavallera : nazione sciamana








Un'opera senz'anima, solo ombre e sciamani. Parole prime e seconde a descrivere certi personaggi, certe situazioni. Qualcosa come un feedback, un flashback, o ancora più indietro. Geografia onnicomprensiva con piccole perdite. Caratteristiche degli alberi che formano foreste. Caratteristiche delle acque che formano oceani. Caratteristiche delle terre che formano nazioni. Lasciamo inespressi corpi e membra noi che usiamo parole per animare le cose. La nazione qui evocata rivendica precisi confini, determinate radici, antichissime tradizioni, impareggiabili artifizi. La nazione percorsa su distanze incredibili, se ne atomizza l'essenza attraverso inversioni psicotecniche. Profeti enteogeni ci informano che la storia non ha futuro. Quindi la cabbala del linguaggio con cui far di conto, per non parlare degli intrigantissimi antidepressi che ci suonano alla porta esprimendosi col gergo del giorno. Trattare gli elementi del discorso con alcune modifiche al finale. Ci voglion spaccati spezzati frantumati allevati con giuste e opportune avversioni. Descrivere piuttosto con tinte calde le brume dell'universo. Qualcuno ne avrà mai scritto qualcosa? Noi non lo sappiamo. Tutti scrivono cose già scritte? Noi non lo sappiamo. Fanno uscire dalla città piccoli libri ma noi preferiamo leggere trafficate tenebre con la magia della fortuna e dell'ascolto. Impattare con fiducia sullo spirito del secolo. Intanto le scelte incombono. I sortilegi si concentrano sul vantaggio quindi prendere e non lasciare. Fin qui l'enorme potere della parola, che è lunare. Canti del regno e delle sue regine. Melomani della causa e dell'effetto, del basso e dell'alto, mostriamo i nostri romanzetti alla luce del mondo. Ora, le monoporzioni testuali che compongono questo libretto elettrico hanno la pretesa di relegare il soggetto al pregiudizio e alla confusione. Il risultato si sposa alla perfezione con il tradimento, la resa. Studi osservazionali propendono per il carattere aptico della scrittura, cionondimeno, studi formazionali riconoscono una qualche intrinseca motilità all'operazione scritturale. Il giro del tondo in quaranta fogli o giù di lì, col metodo cadavrexquisito della riproduzione casuale, così, a random, a cazzo, da una cameretta ordinatissima, asettica, inodore. Come fare a lasciare una stanza in cui non si è mai stati. Come inseguire i giorni nella diaita oscena della perseveranza. Setacciatori d'estrusioni teatrali perseguiamo ogni passione, con la magia che muove ogni cuore perché la fiaba continui, perché la fiaba deve continuare. Attraversare portici, piazze, strade secondo unità di tempo e luogo, e il tutto in una noia fatale. Caratteri bodoniani assicurano un certo ideale buongoverno, ma questo non basta e nessun altro ci potrà aiutare. Uscire piuttosto, andare a divertirsi e con accurate medicazioni dimenticare tutto. Rubare madeleine smaragdine dai nidi d'amore e dormire per incantesimo nei vicoli del piccolo villaggio animale.


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