compostxt
07/06/26
06/06/26
jannis kounellis
Mostra alla Galleria La Tartaruga, 1960
Senza titolo, 1960
Numeri, lettere e simboli, 1960 c.
Da inventare sul posto, 1972
22/05/26
pino pascali
Vedova blu, 1965, VI biennale romana
Pino Pascali su una delle sue "armi"
Pino Pascali in SKMP2, di Luca Maria Patella, 1968
Trappola chiusa, 1968. Foto di Claudio Abate
Pino Pascali in quanto Pino Pascali
18/05/26
riccardo cavallo : allegorie della scrittura
verso, il rovescio della prosa - si fa in fretta a dire rottura del tempo lineare quando anzitutto è questione di componenti minime dello spazio - gridano l'un da una parte l'altro dall'altra dai portelloni aperti né sai dove vai dove sei se sei sono quelli del sindacato trasporti ogni sera pesce fritto per tutti ben attaccati al frigo delle bibite ed al mobile bar - e tutto era già là dipinto finanche in specularità anamorfiche sulle pareti del santuario, dal fiume più alcuna energia perniciosa, nemmeno la mancanza di idee che fondava tale credenza… piuttosto certe profondità spumeggianti che più niente esiste
https://recognitiones-ii.blogspot.com
17/05/26
one hitta quitta collection @ archive.org
una selezione :
Krzysztof Kieslowski – Polish School of Documentary (1969-1980)
À, A. A, Patrizia Vicinelli (Lerici Editori, 1966)
Takashi Ito - Film Anthology (1981-2002)
John Heartfield and the Agitated Image:
Photography, Persuasion, and the Rise of Avant-Garde Photomontage
Jukka Siikala - Human Porridge (2015)
03/05/26
24/04/26
various : slowscan vol. 1
collection of soundpoems & artists sound works:
Enzo Minarelli / Rod Summers / Henri Chopin / Bernard Heidsieck / Larry Wendt / Rod Summers / Maurizio Nannucci - Maurizio Della Nave / John Duncan / Michael Le Donne-Bhennet / Charles Amirkhanian / Peter Meyer
18/04/26
compressorio / luca zanini. 2026
da un passaggio dove [non passa il benzaldeide pissidi allegano [romanzi crinali-pèrvi trilocale composto è sempre stata panoramica una] [scorta di e le poche micidiali allora il bar] copre il mutuo supercollettivo per i rimandi a] follami il funzionale per fare cassa per] estensione vocale una cassetta [la o le] pubblicità possono qui-luminescenze adottate da paesi terzi praterie gassiformi il] bisonte estinto un bubalino belcanto nella [scarica] riprodotto un quartiere impossibile intero non [fanno prigionieri solo del [sale appena la tempistica vaporizza da indice analitico [da-un discorso i microsolchi hanno] proprietà di linguaggio gretsch cartilagini] per offendere punte senza [sicura guidano l'esperimento una
-persona nel range prende le pasticche di] questo avviso tutti le prendono le pasticche uno fa la cavia ogni] volta muore ogni volta] aggiorna il curriculum il refraindre
01/04/26
29/03/26
enrico castellani
...Castellani: La tecnologia attuale è talmente ricca di possibilità, di varianti materiche e formative che uno rischia di perdere di vista quello che vuole fare, quello per cui si mette a sperimentare. La sperimentazione fine a se stessa mi sembra lo può essere a livello tecnologico, ma, allora, proprio nell’ambito di un ideale di artigianato... con materiali anche nuovi, naturalmente, questo non cambia niente. Mentre, nel campo nostro, la sperimentazione è sempre stata intesa come un arricchimento del linguaggio, è sempre stata subordinata al linguaggio. Le cose mie possono essere fatte in moltissimi materiali diversi, però c’è un tale travaglio di ricerca tecnologica e di organizzazione che, a un certo punto, uno si rende conto non ne vale più la pena. Ci sono dei mezzi molto più diretti e immediati che servono egregiamente al bisogno. Tu hai parlato, ieri sera, di una differenza fondamentale tra quello che faccio io e quello che fanno Fabro e Paolini, proprio come metodologia poetica, diciamo: dal canto mio c’è una costante monotona e nel caso loro dei momenti molto differenziati l’uno dall’altro. Quindi, da un punto di vista dell’atteggiamento, siamo ai due poli opposti, però è molto strano che, anche loro, quando poi vogliono realizzare le loro cose, arrivano a realizzarle con una tecnica la più semplice possibile, una tecnica tradizionale, artigianale, senza far ricorso a tecnologie avanzate: per un bisogno di immediatezza, anche loro...
Da "Autoritratto" di Carla Lonzi
28/03/26
24/03/26
decalogo di cavellini
I NON autostoricizzatevi
II NON eseguite "Manifesti" e "Francobolli” per le celebrazioni del vostro centenario
III NON allestite mostre a domicilio
IV NON bruciate, non distruggete, non svuotate le vostre opere non riuscite; non riproponetele; non sezionate quelle di artisti famosi
V NON pubblicate in vita il libro dei vostri cimeli
VI NON scrivete lettere di ringraziamento ai "Grandi' di ogni tempo che vi hanno dedicato un libro
VII NON scrivete lettere ad artisti famosi del passato
VIII NON compilate elenchi con il vostro Movimento, tra quelli che hanno contribuito al rinnovamento dell’arte moderna
IX NON esponete stendardi delle vostre esposizioni celebrative sull’entrata dei musei
X NON pubblicate la vostra storia passata, presente e futura; non scrivetela dappertutto (su indumenti personali, corpo umano, stoffe, colonne, eccetera)
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