compostxt
09/06/26
07/06/26
06/06/26
jannis kounellis
22/05/26
pino pascali
18/05/26
riccardo cavallo : allegorie della scrittura
verso, il rovescio della prosa - si fa in fretta a dire rottura del tempo lineare quando anzitutto è questione di componenti minime dello spazio - gridano l'un da una parte l'altro dall'altra dai portelloni aperti né sai dove vai dove sei se sei sono quelli del sindacato trasporti ogni sera pesce fritto per tutti ben attaccati al frigo delle bibite ed al mobile bar - e tutto era già là dipinto finanche in specularità anamorfiche sulle pareti del santuario, dal fiume più alcuna energia perniciosa, nemmeno la mancanza di idee che fondava tale credenza… piuttosto certe profondità spumeggianti che più niente esiste
https://recognitiones-ii.blogspot.com
17/05/26
one hitta quitta collection @ archive.org
03/05/26
24/04/26
various : slowscan vol. 1
collection of soundpoems & artists sound works:
Enzo Minarelli / Rod Summers / Henri Chopin / Bernard Heidsieck / Larry Wendt / Rod Summers / Maurizio Nannucci - Maurizio Della Nave / John Duncan / Michael Le Donne-Bhennet / Charles Amirkhanian / Peter Meyer
18/04/26
compressorio / luca zanini. 2026
01/04/26
29/03/26
enrico castellani
...Castellani: La tecnologia attuale è talmente ricca di possibilità, di varianti materiche e formative che uno rischia di perdere di vista quello che vuole fare, quello per cui si mette a sperimentare. La sperimentazione fine a se stessa mi sembra lo può essere a livello tecnologico, ma, allora, proprio nell’ambito di un ideale di artigianato... con materiali anche nuovi, naturalmente, questo non cambia niente. Mentre, nel campo nostro, la sperimentazione è sempre stata intesa come un arricchimento del linguaggio, è sempre stata subordinata al linguaggio. Le cose mie possono essere fatte in moltissimi materiali diversi, però c’è un tale travaglio di ricerca tecnologica e di organizzazione che, a un certo punto, uno si rende conto non ne vale più la pena. Ci sono dei mezzi molto più diretti e immediati che servono egregiamente al bisogno. Tu hai parlato, ieri sera, di una differenza fondamentale tra quello che faccio io e quello che fanno Fabro e Paolini, proprio come metodologia poetica, diciamo: dal canto mio c’è una costante monotona e nel caso loro dei momenti molto differenziati l’uno dall’altro. Quindi, da un punto di vista dell’atteggiamento, siamo ai due poli opposti, però è molto strano che, anche loro, quando poi vogliono realizzare le loro cose, arrivano a realizzarle con una tecnica la più semplice possibile, una tecnica tradizionale, artigianale, senza far ricorso a tecnologie avanzate: per un bisogno di immediatezza, anche loro...
Da "Autoritratto" di Carla Lonzi
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