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21/07/23

video completo della finestra di antonio syxty su "errata porridge", di roberto cavallera (zacinto, 2023)

 


La Finestra di Antonio Syxty presenta Errata porridge, di Roberto Cavallera, nella collana Manufatti poetici di Zacinto Edizioni. Ne parlano Marilina Ciaco e Marco Giovenale

12/03/16

Roberto Cavallera - Riccardo Cavallo: T.a.g. V (anteprima)



...alle fresche editrici ecc. la sorgente del petit-four "caro ti si disperdono le ossa come granelli che i sacerdoti della sabbia spazzeranno nel deserto, mio poeta, conosciamo l’infinito, le sue strane linearità, il noto sviluppo delle perturbazioni. rappresentazione di caselle o di animali, il puma, la pantera, dopo averli partoriti da una mente bambina noi che viviamo coi santi tanto da essere il loro desiderio e se riposiamo avvizziremo davvero, ci lasceremo un po' per gli ospiti. tutti contribuiscono, dall'udito dell'ignaro allo sguardo selvaggio di chi s'è perso una poesia d'amore. l'atmosfera indiana dove ogni personaggio sta sul bianco dell'efficienza senza metodo e senza dei. toc toc nella speranza di distogliere la sensazione che fa errare nei fiumi il loto minaccioso del corpo che furente nello spazio si dibatte, così insolente che i suoi denti prendono a stillare un giovane spirito solare. bisognava pur bagnare la bocca arsa dal potere e sul grosso ventre si medita un volo formando chiaro un sorriso misterioso. palpitante, pasife saluta. l'isola dove arrivare dopo un voluttuoso e un poco volgare soffocamento. giro dell'infame XII. altrettanto assurda la morte per quel che ha da dimostrare e gli specialisti la prosciugano. queste creature sviluppate nel ridotto mentale delle ipotesi si comportano con ordine per via dei tragitti brevi dove scorre una strana convergenza ma non lo sanno, non lo sanno, tutti si riunivano fuori dalle profondità con dioscuri lochnessi 7. bj solo bocca... +++



13/01/15

roberto cavallera - riccardo cavallo: t.a.g. v (parte)


alcune politiques contingenti: riviste olandesi occhio alla coca

il vecchio andre che nasconde sotto il tappeto le orme del sapere e l'heidegger a concentrarsi sul servilismo delle piazze, troppo lucide ci alita su per il piacere dell'evaporazione. quindi la foresta, pard yards, le vite in un clic, gli uccelli che becchettano superando la tensione - ov, il levriero velocissimo che copiava l'orizzonte 

strappate il centro dei romanzi dove di solito si perde o si trova l'amore love thru impenetrabile quel palpitante, mai sentito di prati e musica? simplex animus bigbob taglio degli alberi poi puntellare praecognita il ménage delle quattro. je suis trop angustiis me miglio set vino per te, eccellente drum del sacro. la mente perfettissima riprendeva quota - soavità del portamento. il padre dei soldati un vecchio falco sadico sposta la tenda piano, piano piano chuis paniké com'è 'sto furore. curculigo orchioides 5 mg dall'altro lato moderna, subito percettibile phi x. profondamente reali s'avvicinano collettivamente al punto del roseto dove si bagneranno un po' non tanto da lavarsi ma ricameranno rivelazioni sconcertanti - divaricano absorbion per un numero diverso dal reclamo. vedrete zero. sommando algebricamente il tipo peggiore e sostituendo le voci con topic divertenti divertendo l'uk intero 'sto vlagra uncensored mini me modello dal futuro intuitivo a risultato ottenuto vi ritroverete fra corteggiamenti sicuri safe molto fun 
noi vorremmo riposar. prima il legno poi l'orto, grattacapi dei dividendi mmm mai azzeccata l'indole buona di g - un po' meno i riflessi le reazioni la cute soleggiata non pensa che alle minuzie il bianco e nero del fastidio e la questione tradizionale del volume lo scouting e la critica borghese si fan previsioni a campione portato ad allontanarsi dal mondo offre qualcosa in cambio, l'alimentatore universale


18/07/13

Roberto Cavallera-Festival del primo romanzo cap.2 e 3

cap. 2








calamaio, pelle d'oca e sensazione di solletico

  cap. 3
veniva e non veniva intanto si spaventava per quelle - per ragione o per tormento - prime incisioni, una musica. acceso un cero, a stento avvertito ai vivi, s'allontana e si posa: hai saputo rimediare alla cura



http://recognitiones.blogspot.it/2013/07/roberto-cavallerafestival-del-primo.html


11/07/12

draft rkwz

questa prosa breve,in cui si discorre sommariamente dell'opera di Roberto Cavallera,è dedicata all'anima delicata e generosa di Lisa Reviglio,che all'incirca ieri ha lasciato questo mondo,lacrime senza fine,possa riposare in pace



A leggere Musil lo scrittore si interessa solamente dell'aspetto spettrale dell'accadere e lo trascrive,così per Roberto Cavallera,produttore e ricombinatore instancabile di testi,poetici gli esordi,di prosatore in prosa l'attualità,all'insegna di un troubar clous (sarà stato Marco Giovenale ad averlo segnalato) che muove in tutte le direzioni una testualità ad oltranza,non concetti ma testi,per lo più on webe,per motivi precisi sebbene ignorati dai più;eccezion fatta per la sua salomè devocalizzata e consonantizzata proposta da Lavieri,tributo a Flaubert,Oscar Wilde e Carmelo Bene,epitome dell'opera ininterrotta ed inaggirabile del medesimo(suggeriva Ida Isoardi),ma di quello cineasta con tasnto di Donyale Luna,anche se lo scittore tiene a mente le movenze ieratiche di Grace Kelly;compostxt prendeva invece le mosse da un testo Di Jacques Derrida,+R al di sopre del mercato ,e questo la dice assai lunga anzi più che altro interminabile,l'opera blog chiamata united automations sono le sue mille e una notte ritrovate a Saragozza o forse a Borgo San Dalmazzo,riferimento  che non lo intriga neppure tanto,poi come dissa l'amico Marco Corona a fare i critici pensino altri,questa qui è un'altra cosa,l'engma appunto d'essere sè e tutt'altro

06/02/10

recensione a tre chapbook di arcipelago edizioni


Oggi 6 febbraio sulle pagine culturali de "Il Manifesto" una recensione di Marco Giovenale a tre recenti chapbook pubblicati da Arcipelago Edizioni di Milano:


Alessandro Broggi: Nuovo paesaggio italiano

Roberto Cavallera: Slm

Adriano Padua: Alfabeto provvisorio delle cose


ulteriori informazioni su gammm.org








06/06/09

ida isoardi: su slm


Un poemetto in prosa dove la fanno da padrone il sesso (mimato), l’antropofagia (desiderata), la follia (reale), il rimorso (delirante), la dissoluzione (totale). Chi ha detto che Carmelo Bene è senza continuatori? Io, ma ora ho dei ragionevoli dubbi in proposito. Limitante parlare di continuatori, è di eredi che qui si tratta, di chi ha colto in pieno lo sfacelo della nostra epoca, cultura teatrale, letteraria e visiva incluse. Come in un diabolico gioco di specchi rotti e deformanti la biblica (e saccheggiatissima) Salomé, comincia con l’essere amputata delle vocali che compongono il suo nome. Il Battista entra ed esce di scena come un truce giocattolo meccanico, trastullo e tormento della protagonista, esibito in innumeri situazioni chirurgiche, erotiche, imploranti, ecc. Di volta in volta invocato, amato, vezzeggiato, ricucito, surgelato, il Decollato dà inizio al racconto come un “povero cristo” incapace di qualunque orientamento (ci credo!) e in totale balìa della crudele e amante “zarina”. L’assurdo risplende nelle telefonate della settevelista alla madre, nelle pressanti (e pesanti) richieste erotiche rivoltele da un Erode sempre più arrapato e cupo, ma la traccia narrativa, per quanto labile e pretestuosa, è l’allestimento della “prima”, destinata a un parterre di ospiti prestigiosi (noblesse oblige), di un obsoleto superotto dove il martirio del santo e la danza della fanciulla diventano altrettante occasioni di parodia in stile rotocalco del testo detto sacro. Decisamente umorale il con-testo, quasi fluxus in virtù di frequenti secrezioni corporee. Il procedere della scrittura avviene a scatti, stacchi improvvisi, incursioni felici nel gergo e nella cantilena infantile, ellissi di interpunzione, dialoghi indefiniti: una esemplare de-costruzione di senso e di parola (verbo) che diventa consolatoria per quanti non ne possono più di risciacqui lirici, di autocontemplazioni ombelicali, di tormentoni esistenziali e di retorica del “bel verseggiare” (ancora!). Qui siamo invece nel bel mezzo di una catastrofe dove nulla è riscattabile o suscettibile di catarsi. Forza centripeta (Giovanni Battista) e forza centrifuga (Salomé e gli altri) ingaggiano un autentico combattimento sul Nulla, vero eroe di una vicenda irrappresentabile e perciò assolutamente credibile.


Ida Isoardi







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