6.5.07

Greta Rosso: Rabbia dal centro alla massima circonferenza per corteggiarne l'epilogo


I

Dopo aver mangiato l'ultima fetta di torta, ne chiesi un'altra, e un'altra ancora.

II

Non avrai altro imbuto al di fuori di me.
Nel mio collo sarai costretta a piegarti e ripiegarti più volte per raggiungere l'ideale sottigliezza e passare oltre. Se ti volterai dovrai ricominciare da due giorni prima, per cui fa' attenzione ai più piccoli movimenti oculari. Potrai riprendere forma solo a contatto con il vetro, niente ceramica, plastica, latta: solo su vetro ti verrà permesso di tornare alle tue fattezze. Non ingiuriare la mia lega perchè ti è ignota e non è saggio criticare ciò che non si conosce. Non tradirmi o pagherai con la tua forma. Non uccidere.

III

Ho visto il seme schizzarmi fuori dal dito. Ho visto fiori spuntare dal tessuto putrido dei miei nervi. Ho visto il pavimento ripiegarsi sotto ai miei piedi fino a permettermi solo lo spazio per una postura da gru. Ho visto squame scorrere dai miei occhi, e non era raffreddore. Ho visto il cielo farsi uccello, e uccelli farsi azionisti. Ho visto umori adesivi sul mio braccio e me staccarli come cerotti. Ho visto scaglie di cellulosa e sparite le tracce della mia poesia. Ho visto i miei occhi chiusi per tutto il tempo.

IV

La ragazza si siede. Accosta alle labbra un fischietto a forma di tartaruga e modula poche lunghe note. La sua tariffa telefonica è troppo alta e entro il mese perderà il braccialetto preferito. Il negozio di scarpe poco più avanti nella via ha la saracinesca abbassata.

V

Gioco bene. Questo non significa che approvi le regole.

VI

soverchiata dalla somma della follia- soverchiata dalla somma della follia- soverchiata dalla somma della follia- soverchiata dalla somma della follia- soverchiata dalla somma della follia- soverchiata dalla somma della follia- soverchiata dalla somma della follia- stop.