12.3.16

Roberto Cavallera - Riccardo Cavallo: T.a.g. V (anteprima)



...alle fresche editrici ecc. la sorgente del petit-four "caro ti si disperdono le ossa come granelli che i sacerdoti della sabbia spazzeranno nel deserto, mio poeta, conosciamo l’infinito, le sue strane linearità, il noto sviluppo delle perturbazioni. rappresentazione di caselle o di animali, il puma, la pantera, dopo averli partoriti da una mente bambina noi che viviamo coi santi tanto da essere il loro desiderio e se riposiamo avvizziremo davvero, ci lasceremo un po' per gli ospiti. tutti contribuiscono, dall'udito dell'ignaro allo sguardo selvaggio di chi s'è perso una poesia d'amore. l'atmosfera indiana dove ogni personaggio sta sul bianco dell'efficienza senza metodo e senza dei. toc toc nella speranza di distogliere la sensazione che fa errare nei fiumi il loto minaccioso del corpo che furente nello spazio si dibatte, così insolente che i suoi denti prendono a stillare un giovane spirito solare. bisognava pur bagnare la bocca arsa dal potere e sul grosso ventre si medita un volo formando chiaro un sorriso misterioso. palpitante, pasife saluta. l'isola dove arrivare dopo un voluttuoso e un poco volgare soffocamento. giro dell'infame XII. altrettanto assurda la morte per quel che ha da dimostrare e gli specialisti la prosciugano. queste creature sviluppate nel ridotto mentale delle ipotesi si comportano con ordine per via dei tragitti brevi dove scorre una strana convergenza ma non lo sanno, non lo sanno, tutti si riunivano fuori dalle profondità con dioscuri lochnessi 7. bj solo bocca... +++