19.4.18

cecelia chapman : chapter 1 existential vacuum











Adapted from the poem by Lydia Lunch. Music written and composed by Globoscuro (Emiliano Pietrini) and Sean Derrick Cooper Marquardt. With Brujita Gonzalez. Props Callalilly Finglas. Cecelia Chapman 2017.

The fourteen chapters of I Have Collected All the Writings of the Empire and Burnt Those Which Were of No Use are narrated by fourteen poets whose voices imagine a dark dystopian journey lit only by fires of dissent. Writings of the Empire is visualized by Cecelia Chapman, scouting further down the same path as her earlier collaboration with Marquardt, Drone Drama: Music for the Dead. 

Existential Vacuum, a poem by Lydia Lunch: 
'The mass neurotic triad of insufferable idiocy, infantile narcissism, and internet addiction has fostered a spiritual bankruptcy, an existential vacuum, a moral coma, a culture in crisis where all meaning has been leached from real life and replaced with Reality TV.

Kiss my ass Kim Kardasian, you overblown tool for having created a cult of celebrity devoid of talent and integrity whose only value is net worth generated by catering to the lowest common denominator.

A dumbed down society where everyone’s a star baby, circling around a galaxy formed by a black hole which centers around their own fucking asshole.

A nonstop circus side show littered with big titted half-wits pandering to dopey dicks as the theater of the ridiculous plays 24 hours a day…in perfect rotation, a pathetic ploy that pulls the brain dead public into spying on somebody else’s petty life…so that they can forget just how much they are being spied on and manipulated into becoming a victim of the surveillance state, a pawn in the game who willingly gives up their own privacy in order to play patsy on a public platform modeling their dirty laundry in an unending series of senseless selfies, while prattling off and babbling on about every petty detail of their self-obsessed existence thereby making it easier for Big Brother to track their every waking moment.'



13.4.18

riccardo cavallo : un campo aperto


Un campo aperto di indeterminazione fra soggetto e oggetto. La terza metà dell'arte. La danzatrice: invisibile, insaccata, puro movimento dell'involucro plastificato, la voce d'angelo anima e farfalla; affondare nell'arazzo alle sue spalle. Contestata la puntualità e fissità della prospettiva e di molte prospettive. per questo: fogli strappati, reincollamenti di spazi. Fine dell'inverno. Tutto è primavera. Il tunnel sfocia in piena estate. 
della serie: la terza metà dell'arte. Se proprio negli stati entropici di un sistema vi siano potenziali di rigenerazione, apocatastasi più che palingenesi. Se il passaggio dal concetto d'ordine termodinamico di entropia a quello di irreversibilità e strutture dissipative non sia a sua volta attraversato da qualche tunnel iperspaziale non caratterizzato da alcuna delle leggi note. Se poi vi fosse fra morte termica, dissipazione del vivente e dispersioni fotoniche un evento ulteriore che ha dimora nei non luoghi dell'irrapresentabile, negli ultracosmi della deprogettazione. Postillando ciò singolarità si identificano. Negli appunti preliminari quella che là era una donna è divorata da figure innumerevoli, a contrario, per controvanto, contrappunto e controtendenza il dialogo dell'anima e della danza, laggiù danzando dà agli occhi quelle stesse cose, in quello stato di splendida salamandra, aggiunge che l'unico perpetuo oggetto dell'anima è proprio quel che non esiste — assenza di anima il suo nome. Nel grigio incanto della fredda pioggia di primavera come schizzasse in forma di fluida umidità chiamata per parole attraverso inimitabili canali tutta quella gioia — vi si riversava come per bocche di sesso un carezzevole universo, l'oltrecosmo aprendovisi a ventaglio, a una processualità lineare subentrando i connessionismi delle reti neurali nel modularsi di configurazioni comunque altre, questa la città disegnata, una delle. ricomporre e ricostruire iscrizioni mutanti. 

Il testo un pozzo gravitazionale — le luci di una città che si allontanano, tunnel o ponte dello spaziotempo. Gli impieghi e le funzioni narrativa e descrittiva: marcatamente fiabeschi fin dalle fasi cosiddette preparatorie da una o più costellazioni di nomi a fascicoli di fogli, da un'iscrizione minuscola a volumi espansi. più che una storia senza incanto un incanto senza storia. il principio informatore sono universi paralleli a incommensurabili distanze, doppi e simulacri — tutto si fa oggetto trovato in tali serie o collezioni di segnali, citazione da testi perduti, brandello fotocopiato, simulazione della memoria, evento comunque di recarsi altrove o esservi attraverso percorsi non rilevabili né rintracciabili, giochi d'astratti grafemi che vaniscono.









10.4.18

mutt'r : suonare la radio



mutt'r : suonare la radio (homage to john cage) (1996)









11.12.17

ibridi fogli a salerno


Ibridi Fogli

minimalia, ephemera, collezioni e libri d’artista 1977-2017
a cura di Antonio Baglivo e Vito Pinto




15 dicembre 2017 - 30 gennaio 2018



ARCHIVIO DI STATO DI SALERNO

Piazza Abate Conforti - Salerno





[dal comunicato stampa]

Dal 15 dicembre 2017 al 30 gennaio 2018 l’Archivio di Stato di Salerno ospiterà la mostra “DADODU&CO.” a cura di Antonio Baglivo e Vito Pinto. L’iniziativa, che è inserita negli eventi in programma per la celebrazione del bicentenario della fondazione dell’Archivio di Stato, vuole, attraverso documenti, opere di piccolo formato, collezioni e soprattutto una selezione corposa di libri d’artista, riproporre i passaggi più significativi di un percorso di lavoro e di impegno, iniziato quarant’anni or sono dall’ex Laboratorio Dadodue e proseguito poi, fino ad oggi, dall’archivio di libri d’artista IbridiFogli. Una cellula creativa particolarmente attiva e propositiva che nella persona dell’artista Antonio Baglivo, che ne è stato il fondatore e il coordinatore, ha tracciato nel tempo un percorso di esperienze e di progetti che hanno promosso collaborazioni e scambi con centri culturali e singoli artisti in tutta Europa e non solo. Notevole la quantità e la qualità dei materiali esposti, oggetti, libri, opere e testimonianze di importanti artisti italiani e stranieri tra cui alcuni nomi di spicco come: Bruno Munari, Carlo Belloli, Giosetta Fioroni, Heinz Gappmayr, Mirella Bentivoglio, Ernesto Treccani, Jurgen O.Olbrich, Elio Pagliarani, Lamberto Pignotti, Antonio Porta e tanti altri. Notevole anche la selezione di artisti operanti sul territorio provinciale che hanno condiviso questo lingo percorso di esperienze e di progetti tra i quali ci piace ricordare: Ugo Marano, Gaetano Bevilacqua, Antonio Petti, Gelsomino D’Ambrosio, Antonio Della Gaggia, Cosimo Budetta, Pio Peruzzini, Pino Latronico e così via.



10.12.17

allan mccollum : each and every one of you


Allan McCollum

Each and Every One of You, 2004

1,200 digital prints on cotton rag (framed)
600 of the most popular Male and
600 of the most popular Female names
according to the U.S. Census
(presented in order of popularity)
4 x 6 inches each
Edition of 3

more here : allanmccollum.net











15.11.17

dertritte grimm : una serata per riccardo cavallo


Dertritte Grimm

Perché nulla vada perso

Una serata per Riccardo Cavallo



lunedì 20 novembre 2017 - ore 21



Fondazione Casa Delfino

corso Nizza 2- Cuneo








Lunedì 20 novembre 2017, alle ore 21.00 presso la Fondazione Casa Delfino, c.so Nizza 2, Cuneo, si svolgerà una serata dedicata a Riccardo Cavallo, scrittore, artista, critico d'arte e traduttore dal cinese, scomparso improvvisamente il 20 novembre 2016. Nell'occasione verrà presentato il libro "Atto unico in sette intervalli - Dertritte Grimm" che anticipa la futura pubblicazione di un volume antologico degli scritti di Riccardo Cavallo. A seguire, una performance del gruppo di danza "Impresa Odile" e letture di testi di, e per, Riccardo. 

Per maggiori informazioni: info@fondazionedelfino.it - www.fondazionedelfino.it



Riccardo Cavallo (Cuneo, 1957-2016), scrittore, artista, critico d'arte, consulente editoriale e traduttore dal cinese, ha pubblicato prose, versi, testi su arte, letteratura e filosofia per diverse riviste e antologie italiane ed estere. Dal 2007 ha curato i blog recognitiones.blogspot.com, recognitiones-ii.blogspot.com, compostxt.blogspot.com, con successiva creazione di folioline.tumblr.com, microblog dedicato a visual poetry, scrittura asemantica ecc. Redattore di eexxiitt.blogspot.com, è presente in vari siti con installazioni verbo-visive ed asemantiche. Nel 2009 ha avviato una propria attività editoriale on-line: issuu.com/recognitiones. 

Tra le sue pubblicazioni:
Anonyma, in "Gli occhi dello stupa", anno V, n. 7/8, Torino, 1986
AA. VV., Figure d’arte, Pescara, 1991
Canto della cometa, in AA. VV., L’addomesticamento del bue, Salerno, 1990
Riccardo Cavallo, Cicli del Beccafumi, Boves, 1993
AA. VV., An anthology of asemic handwriting, New York, 2011
AA. VV., Exit, Reggio Emilia, 2013


Impresa Odile: Simona Agnese, Roberta Bernardi, Emiliana Razé, Laura Silvestri. Letture: Marinella Acquaroli, Carlo Razé.