15/06/26

luciano fabro, da "arte torna arte", einaudi, 1999



...Perché noi ci siamo buttati in un’avventura che ci porta a scoprire i nostri limiti. Per lavorare, per studiare, dobbiamo scoprire i nostri limiti culturali e di sensibilità. Dobbiamo scoprire i nostri limiti inventivi, la nostra difficoltà di crederci artisti. Una volta messi di fronte a tutta questa complessità, bisogna cominciare con pazienza e indirizzare il lavoro. [...] Qualsiasi cosa facciate, che ne so, piantare un chiodo, imparare a piantarlo benissimo, nel miglior modo possibile, ma non perché poi diventerete degli specialisti... dei pianta-chiodi, ma semplicemente perché attraverso lo strumento voi individuerete la qualità. Nel contempo, però, dovete mantenere la vostra innocenza in relazione alle cose esterne. In ogni cosa che facciate, in ogni cosa che leggiate, in ogni cosa che pensiate, in ogni cosa a cui vi applichiate, dovete usare la cura, l’attenzione, la finezza, la profondità con cui un qualsiasi pittore che vedete in un museo e che ammirate si è applicato a fare quel piedino, quella foglia. La stessa cura con cui un filosofo si è applicato a discutere su quell’argomento fin proprio a trovare il punto limite della sua coscienza...





Luciano Fabro, In cubo, 1966




 

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06/06/26

jannis kounellis




Mostra alla Galleria La Tartaruga, 1960





Senza titolo, 1960




Numeri, lettere e simboli, 1960 c.










Da inventare sul posto, 1972









 

22/05/26

pino pascali






Vedova blu, 1965, VI biennale romana




Pino Pascali su una delle sue "armi"





Pino Pascali in SKMP2, di Luca Maria Patella, 1968




Trappola chiusa, 1968. Foto di Claudio Abate




Pino Pascali in quanto Pino Pascali








 

18/05/26

riccardo cavallo : allegorie della scrittura

 



verso, il rovescio della prosa - si fa in fretta a dire rottura del tempo lineare quando anzitutto è questione di componenti minime dello spazio - gridano l'un da una parte l'altro dall'altra dai portelloni aperti né sai dove vai dove sei se sei sono quelli del sindacato trasporti ogni sera pesce fritto per tutti ben attaccati al frigo delle bibite ed al mobile bar - e tutto era già là dipinto finanche in specularità anamorfiche sulle pareti del santuario, dal fiume più alcuna energia perniciosa, nemmeno la mancanza di idee che fondava tale credenza… piuttosto certe profondità spumeggianti che più niente esiste

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