8.12.07

Greta Rosso: Senza progetto.7


1. Il punto primo potrebbe recitare questo:
"Dimentica ogni cosa che scrivi".
Ma sintatticamente non lo comprendo.

2.Ogni cosa si può scrivere.
Senza tuttavia pretendere
di averla scritta.

3.Un antico trattato sul linguaggio erotico della sonnolenza
afferma che le sole parole di valore
sortiscono durante le fasi r.e.m..

4.Il giornale di oggi invoca il ritorno dell'amanuense.
Lo riporto brevemente qua pigiando dei tasti.
Come li ha pigiati l'autore dell'articolo.

5.Poiché pone un grosso fiocco sulla mano ferma,
questa si crede ballerina e danzante.
In realtà non s'è mai mossa né ha scritto nulla, e così via.

6.La totale assenza di sé dalla poesia
richiede uno sforzo notevole inammissibile.
La critica lo conferma. Io, per me, non ci penso mai.

7.e: dovremmo ricordare:
ci sono corridori dei quali nessuno parla mai
(didascalia a una poesia fotografata inavvertitamente)

8.Il linguaggio assegnato alle poesie del futuro
io non lo credo affatto.
Non è nemmeno sottocutaneo.

9.Allora io ho aspettato. Ho descritto:
Ho iniziato il mio lavoro: essere invadente già alle ore otto di mattina.
Senza per questo farne un dramma.

10.Quindi, leggo, dovrei mettere in discussione
di esserne genitrice. Ma come negli scritti
su questa pelle si vede lo stesso disegno del tempo.

(Una poesia in nr. punti senza rimedio
non dovrebbe supportare grafemi fratti, nevrotici.
Ma io scrivo le poesie con le ginocchia.)



> da: strepitio <