6.11.07

Marco Giovenale: Quattro testi da "Numeri morali" (2007)



io non sembra ma ho fatto 40. vissuti brilla bada, bella casa con la signora da pomeriggio mi divido la mattina giugno magari luglio non ci vado non è più cliente da ventuno giorni un mese vacanza è un'altra cosa. o giovane ventenne 25, 23 molti sono a raggio medio e egitto spagna c'è assistenza e magari una settimana sette quattordici quasi a settimana lui ha centouno quanto ti costa l'hotel france dove vai vai tutto lo devi pagare quindici chili tipo l'autobus e in più c'è questa cosa luglio era fermo io pensavo in mali e niger quattro stelle la camera fatiscente nababbo siamo in italia e quindi assurdo gestisci cinque sei milioni facevi un viaggio in america sul nilo poi specimen, atlantico marocco marcelletti millecinque non ce la fai ma bisogna averci un certo vela costipato signore spingi è brutto è grande la fine del mondo too many doc beh senti lì vince con l'alitalia sono diventati il taglione ha aumentato i prezzi e tu come lo cerchi in brasile ha un fisso signora devo sempre spingere infatti è da rivedere non puoi metterci la discrezione da cinquanta tutto in discesa si buttano sotto una ruota la clown il ristorante la gente non si rende conto non c'è possibilità c'è la crisi imbastardito per un master la prima volta in estate in aereo un'offerta del club quando c'è la passione consigliavano a morsi la biglietteria te la fai in teoria in mezz'ora poi si prende, perde, si qualcosa, vedi

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quarto in un gruppo di tre. o quinto in uno di quattro. e proseguendo.

la mitezza che non viene difesa. anche il fatto di nominare una guida gommata in terra, per disabili, per ciechi, è una violenza. lo sarebbe e può esserlo.

...

è finito deve solo essere montato. e tua madre che dice? le piace? ti piace? la stessa persona in due età diverse. si tuffa e secondo me è un buon lavoro, è emozionante, in momenti drammatici, io così l'ho interpretato non è diverso. dipende se è una cosa che ti emoziona ancora qualcosa per capire il soggetto tu cosa vuoi da me è un lavoro lineare, è un discorso esistenziale. un piccolo bastardo bianco che dorme nell'angolo. prima di dicembre è impossibile. dicono prepàrati. la mia coregista. una volta ricordo questo. ti ho accompagnato alle scale, al ballatoio. non posso toccare niente. ha una luce sul fianco in alto prima della porta. che ricorda

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in che macchina siete? configurata? come sono passati? chi vi chiede questo? ci sono differenze? qual è la domanda? fin quando è possibile. un dolore che aumenta. il grado di resistenza (resistenza dei materiali). can see specific. burst out. come sciogliendo i lacci, la loro diversità, l'inutilità di ulisse, di teseo.

al telefono non rispondono, che continua a squillare, anzi strillare, che del resto piove, che ci sono altre cose da fare, che non saranno fatte, che forse alcune, che pioverà anche domani, anche dopo. (

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si prepara per scendere ma non scende. non è che si può preparare. cambiando l'ordine degli addendi. quando ritorneranno i turchi uno cerca di fare bene, del suo meglio, del reame, del resto, fino ad allora ieri non è possibile, non si può andare in giro a fare le cose precipitate. l'avete fatto ce n'erano due adesso sono più quelli che sanno di quelli che non sanno. quanta proiezione. non ci si sono è deserta, dea, venti minuti, pretende che le persone, non ma non troppo lontano né molto remissiva se sei sei se non sei non sei.

si strozza con il tè al limone ma la donna com'è. cerchiamo di farla andare. facciamo del nostro meglio.



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