21.6.14

Paolo Mantegazza: da "Fisiologia del dolore" (1880)



Le forme del dolore meglio
conosciute ed espresse in lingua
italiana sarebbero le seguenti:
Dolore bruciante conquassante,
contusivo, corrosivo, lacerante,
gravativo, freddo, lancinante,
terebrante, pungente, pruriginoso,
pulsante, corrodente, tensivo.
Allegamento dei denti,
Cociore,
Impazienza,
Senso di soffocazione.
Senso di strangolamento,
Ansietà,
Mala voglia - Displicenza
Stanchezza - Lassezza,
Intormentimento delle membra.

Quando intendo parlare di forma, la confondo senza
volerlo colla sua natura; che essendoci sconosciuta, viene sempre
per noi a tradursi in una forma diversa di espressione negli
altri, in una sensazione distinta in noi stessi. Ecco perchè
alle parole precedenti aggiungiamo queste altre, che tutte
insieme arricchiscono la feconda sinonimia del dolore, ma
che secondo alcuni casuisti potrebbero appartenere piuttosto
ai gradi o alla natura del dolore.
A noi basta che ognuna di queste
parole abbia in sè una parte, che
spetta al mondo del dolore:
Affanno, angoscia, avversità,
amarezza, abbattimento, ardore,
angore, ansia, attrizione, afflizione,
bruciore, calamità, catastrofe, cura,
cattivo umore, contrizione, croce,
cordoglio, cruccio, duolo, disgrazia,
disastro, disdetta, disillusione,
disperazione, desolazione,
dispiacere, disgusto, dispiacenza,
disturbo, doglia, disinganno,
dispetto, fitta, furore, ipocondria,
inquietudine, infortunio, infelicità,
lutto, mortificazione, malinconia,
malincuore, malavoglia, malessere,
mestizia, malanno, male, nausea,
noia, oppressione, puntura,
pentimento, pena, prurito,
prostrazione, rimorso, rabbia,
spasimo, sventura, strazio,
sciagura, stizza, sconforto, tortura,
tormento, trafittura, tristezza,
timore, travaglio, tribolazione,
turbamento, vessazione