26.7.13

roberto cavallera-Festival del primo romanzo-cap 8 e 9


cap. 8







solo fate nel paese delle fate. s'amano nascosti dall'acqua. limpidi e azzurri ballano tra le rocce. nei periodi di minor controllo il pianeta costruiva orbite, mica altro. oh come scende, perfetta sbozza al tratto con le piccole zampette si corica senza salutare facendosi rigida al primo tocco presa così sulla nuca li chiamava bocconi chissà quanti ne andranno ma così dolci così dolci











cap. 9







di certe pratiche si tollerano i fatti alla radice come all'origine. il colpo in aria basta a farli alzare vanno a vedere. la strada divisa e intatta ha un istante d'arresto lasciano le chiavi all'ingresso mossi da una discussione ottengono lo spazio richiesto sentono se fermi e sentono la casa rimessa al meglio. si produrrà un senso indossando la camicia sul tronco la faccia minuscola spunta dall'abito il naso tondo le orecchie grosse un po' di disapprovazione. mangia fai moto. strane luminosità intorno gonfie rese ai poteri lasciano entrare mentono a braccio ma non si può un po' più disperati ah no non si può proprio smossa la chioma dalla fase violenta in cui la vittima sdraiata tirava su mentre vibravano il colpo. resisteranno in dieci