7.4.08

Marcel Duchamp: da "Boîte verte"


Prefazione


Dati: 1° la cascata
2° il gas da illuminazione

determineremo le condizioni del Riposo istantaneo (o apparenza allegorica) di una successione [di un insieme] di fatti diversi che sembrano esser l’un l’altro necessari secondo leggi, per isolare il segno della concordanza tra, da una parte, questo Riposo (capace di tutte le innumerevoli eccentricità) e, dall’altra, una scelta di Possibilità legittimate da tali leggi e che anche le occasionano.

Per riposo istantaneo = far entrare l’espressione extra-rapida.
Si determineranno le condizioni della migliore esposizione del Riposo extra-rapido [della posa extra-rapida] (= apparenza allegorica) di un insieme... etc.




Condizioni di un linguaggio


Prendere un dizionario Larousse e copiare tutte le parole cosiddette “astratte”, cioè che non hanno un riferimento concreto. Comporre un segno schematico che designa ognuna di queste parole (questo segno può essere composto con lo stoppaggio standard). Questi segni devono essere considerati come le lettere del nuovo alfabeto.

Un raggruppamento di più segni determinerà

(utilizzare i colori - per differenziare ciò che corrisponderà in questa [letteratura] al sostantivo, verbo, avverbio, declinazioni, coniugazioni, ecc.)

Necessità di continuità ideale cioè: ogni raggruppamento sarà connesso agli altri raggruppamenti da una significazione rigorosa (una specie di grammatica, che non richiederà più una costruzione pedagogica della frase, ma lasciando da parte le differenze delle lingue, e le “figure del discorso” tipiche di ogni lingua, peso e misura delle astrazioni dei sostantivi, delle negazioni, dei rapporti del soggetto con il verbo ecc., per mezzo di segni standard (che rappresentano queste nuove relazioni; coniugazioni, declinazioni, plurale e singolare, aggettivazione, inesprimibili mediante le forme alfabetiche concrete delle lingue vive presenti e future).

Questo alfabeto molto probabilmente si addice solo alla scrittura di questo quadro.





da: Marcel Duchamp, Duchamp du Signe (Flammarion, 1975)
trad. it. di Anna Whittle e Giorgio Maragliano
immagine e testo tratti dall’ inserto del n. 29, marzo 1991, della rivista Leggere (Rosellina Archinto Editore)